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Perforazione Pozzi
Artesiani


Il
diametro del pozzo è di conseguenza il diametro
del rivestimento (incamiciatura)
varia in funzione dell'impianto di sollevamento da
installare.
Impianti di
sollevamento

Sono affidabili e
duraturi per i materiali di primaria qualità
utilizzati:
- Elettropompe sommerse
marca Caprari e Grundfos
- Cavo sommergibili
Neoprene HO7RIN F
- Tubazioni zincate
Flagiate Mannesman
- Quadri elettrici
Sondaggi

Sono
eseguiti a carotaggio continuo con il recupero di
tutto il materiale del perforo che viene selezionato
in apposite cassette catalogatrici, oppure a
distruzione del nucleo.
Mediante i sondaggi è
possibile:
-
Rilevare
l'andamento stratigrafico lungo una verticale
fino a profondità che possono superare i 100
metri
-
Prelevare campioni
di terreno sia rimaneggiati che indisturbati,
per l'esecuzione di prove geognostiche
-
Installare
piezometri per rilevare la presenza e le
escursioni di falde acquifere
-
Eseguire prove di
penetrazione dinamica tipo S.P.T.
Pali e Micropali

I Micropali sono pali
trivellati gettati in opera con piccolo diametro
variabile dagli 80 ai 300 mm e si prestano a
molteplici impieghi nel consolidamento del
sottosuolo.
Le loro caratteristiche
principali unite all'alta capacità portante,
accompagnata a limitati cedimenti e alla loro
possibilità di utilizzo in compressione e trazione,
permettono il loro impiego anche in terreni
rocciosi, possono essere realizzati inclinati e
possono essere applicati anche in spazi ristretti,
attraverso la messa in opera con attrezzature
particolarmente maneggevoli.
Essi permettono di
risolvere con successo la maggior parte dei problemi
di stabilità sia di strutture esistenti con
problematiche di staticità, che nel contenimento di
fronti di scavo per la realizzazione di paratie e
diaframmi.
In questo ultimo caso i
diaframmi e le paratie di micropali sono ancorate
mediante tiranti: l'azione di contrasto esercitata
dal tirante in opposizione al ribaltamento della
paratia di micropali sotto la spinta del terreno
sostenuto, è distribuita lungo la parete attraverso
una trave di collegamento in acciaio contro la quale
è applicata la pressione delle piastre di bloccaggio
dei tiranti medesimi.
La messa in opera dei
micropali può essere così schematizzata:
- Si esegue un foro del
diametro variabile a seconda del diametro del
micropalo utilizzato attraverso un martello
fondo-foro a rotazione e percussione, azionato da
una trivellatrice. Per il trasporto in superficie
del materiale perforato si utilizza acqua e/o aria,
se necessario con l'aggiunta di polimeri
(schiumogeni), che oltre a facilitare la pulizia dei
fori, servono anche per una parziale stabilizzazione
delle pareti del foro.
- Completata la
perforazione e la pulizia del foro viene installata
l'armatura del micropalo che è costituita da tubi in
acciaio valvolati che vengono progressivamente
infilati nel foro giuntati l'uno all'altro mediante
manicotti filettati, fino alla profondità stabilita.
- Successivamente
attraverso i tubi inseriti si inietta, ad una
pressione di 5 - 6 bar, una miscela cementizia
eventualmente additiva o calcestruzzo microlitico,
con lo scopo di avvolgere completamente il tubo in
accaio, fino all'intasamento del foro. Ciò permette
di ottenere un'aderenza tra pale e terreno quasi
perfetta, difficilmente riscontrabile in pali di
maggior diametro.
Confrontando la tecnica
del micropalo con i pali trivellati di tipo
tradizionale, il rapporto lunghezza/diametro è assai
maggiore. Parimenti la portanza unitaria di questo
tipo di palo, rispetto ad un palo di grande diametro
(nel quale di norma il calcestruzzo lavora a
50 - 60 Kg/cm2), è assai più elevata, potendo
arrivare per un diametro di 200 mm, fino a 80 ton.
Al termine di una
veloce analisi risultano quindi evidenti i vantaggi
nell'applicazione, ove possibile, di questa
tecnologia, la quale è coadiuvata anche dalla quasi
totale assenza di vibrazioni
nell'applicazione:questo permette la perfetta
adattabilità nel recupero e nel restauro di vecchi
edifici e di strutture degradate.
Tecniche di
perforazione utilizzate dalla Eurotrivel

Per le ricerche idriche
sono utilizzate metodologie, la cui scelta finale
dipende da vari fattori, (profondità da raggiungere,
natura del terreno, quantità d'acqua da estrarre,
ecc)
Trivellazione a
rotazione con circolazione diretta del fango

E'
il metodo più in uso, sia in formazione dure che
sciolte e per profondità anche notevoli (centinaia
di metri). L'avanzamento è assicurato dalla
rotazione/frantumazione del terreno e dal peso delle
aste. Il sostentamento del foro ed il raffreddamento
dello scalpello è ottenuto dal fango di
circolazione. Il fango è aspirato da un vascone ed
iniettato in profondità attraverso la punta e le
aste.
Perforazione con
aria compressa

Si usa l'aria come
fluido di perforazione, ed ha le seguenti
caratteristiche
-
non vi è pericolo
d'inquinamento
-
la velocità di
perforazione è elevata
-
il foro va
rivestito con terreni incoerenti
-
la qualità dei
campioni in terreni sciolti non è buona
Perforazione con
martello fondo foro

Durante la
perforazione, il rivestimento segue a breve distanza
lo scalpello.
All'estremità inferiore
delle aste è posta una massa battente comandata da
aria compressa.
Caratteristiche:
-
velocità di
avanzamento elevata anche in terreni compatti
-
gli impianti di
questo tipo sono poco comuni
-
costo elevato
-
possibilità di
blocco rivestimento a profondità elevate
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